Corso ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento
INTRODUZIONE
L’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (ASR2025 da qui in poi) definisce i contenuti e la durata minimi dei corsi per LAVORATORI, DATORI DI LAVORO E LAVORATORI AUTONOMI CHE OPERANO IN AMBIENTI SOSPETTI DI INQUINAMENTO O CONFINATI valido per gli obblighi formativi di cui all’art.2, lett. d), DPR n. 177/2011.
APPROCCIO CONSIGLIATO
Oggi oltre che al DPR 177/2011 è consigliato fare riferimento anche alla recente norma UNI 11859:2024 e ragionare su questi step consecutivi:
- Mappatura degli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento
- Valutazione del rischio
- Definizione delle misure di prevenzione e protezione
- Procedura di lavoro e di emergenza (squadra, attrezzature, DPI, rilevatori, APVR, ecc)
- Progetto formativo
- Corso minimo (ASR2025)
- Addestramento sulla procedura di lavoro e di emergenza effettuato sul luogo di lavoro
Il progetto formativo è l’elemento fondante del ASR2025 e costituisce, per questo tipo di corso, un elemento fondamentale in quanto il panorama degli ambienti confinati è molto ampio e differente per ogni realtà aziendale. L’obiettivo è che il corso previsto da ASR2025 sia coerente con i rischi, le procedure, le attrezzature ed il personale dell’azienda per la quale il corso viene erogato.
CONCETTO DI CONTENUTI MINIMI E DI ADDESTRAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO
ASR2025 chiarisce che i contenuti e le durate dei corsi sono da considerarsi minimi e quindi da adattare al gruppo di partecipanti in base alle competenze in ingresso ed agli obiettivi formativi in uscita, il tutto tramite il progetto formativo che deve essere predisposto dal soggetto formatore sulla base delle informazioni fornite dall’azienda.
Per quanto riguarda i corsi in oggetto viene esplicitato che è valido per gli obblighi formativi di cui all’art.2, lett. d), DPR n. 177/2011 che cita:
Qualsiasi attività lavorativa nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati può essere svolta unicamente da imprese o lavoratori autonomi qualificati in ragione del possesso dei seguenti requisiti:
d) avvenuta effettuazione di attività di informazione e formazione di tutto il personale, ivi compreso il datore di lavoro ove impiegato per attività lavorative in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, specificamente mirato alla conoscenza dei fattori di rischio propri di tali attività, oggetto di verifica di apprendimento e aggiornamento. I contenuti e le modalità della formazione di cui al periodo che precede sono individuati, compatibilmente con le previsioni di cui agli articoli 34 e 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, entro e non oltre 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, con accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le parti sociali;
Restano pertanto a carico dell’azienda gli obblighi della lettera f) dell’Art. 2 del DPR n. 177/2011 che cita:
f) avvenuta effettuazione di attività di addestramento di tutto il personale impiegato per le attività lavorative in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ivi compreso il datore di lavoro, relativamente all’applicazione di procedure di sicurezza coerenti con le previsioni di cui agli articoli 66 e 121 e all’allegato IV, punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
FORMAZIONE PREGRESSA
Fortunatamente già da un decennio la formazione e addestramento per chi opera in ambienti confinati viene fatta pertanto le aziende si trovano nella necessità di mappare i corsi già fatti dai propri lavoratori e definire se sia riconoscibile come formazione pregressa (e quindi solo da aggiornare) oppure no (e quindi con necessità del corso di prima formazione da 12 ore previsto da ASR2025).
Il riferimento è nella Parte VII, punto 2 che cita:
I corsi di formazione inerenti ai lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati già erogati alla data di entrata in vigore del presente accordo, i cui contenuti siano conformi al presente accordo sono riconosciuti.
Va evidenziato che nulla si dice in merito alla durata, quindi è sufficiente verificare se i contenuti sono conformi: ciò è possibile se sugli attestati è riportato in modo chiaro e dettagliato il programma del corso, diversamente mancano gli elementi per fare questa valutazione.
Poiché i contenuti del corso ambienti confinati previsto da ASR2025 non sono perentori, visto che variano da azienda ad azienda, si consiglia di predisporre un progetto formativo che rispetti i contenuti di ASR2025 e sia coerente con la realtà aziendale e le mansioni del personale dopodichè sarà necessario verificarne la conformità con i programmi dei corsi fatti in passato.
Tutto ciò vale per i corsi fatti prima del 24/05/2025 e da non oltre 10 anni.
ABBLIGO DI AGGIORNAMENTO
L’ASR2025 prevede un aggiornamento ogni 5 anni, anche per i corsi fatti in precedenza e riconosciuti come formazione pregressa (vedi sopra).
E’ interessante inoltre la seguente previsione normativa:
Qualora la formazione costituisca a tutti gli effetti un titolo abilitativo all’esercizio della funzione esercitata tale funzione non è esercitabile se non viene completato l’aggiornamento previsto per i rispettivi corsi.
L’assenza, nei limiti di 10 anni, della regolare frequenza ai corsi di aggiornamento non fa venir meno il credito formativo maturato dalla regolare frequenza ai corsi abilitanti e il completamento dell’aggiornamento, pur se effettuato in ritardo, consente di ritornare ad eseguire la funzione esercitata.
STRATEGIA PER LA PRIMA APPLICAZIONE DELL’ACCORDO
In questa fase in cui è necessario per l’azienda capire come approcciare il passato e il futuro si consiglia di procedere come segue.
Mappare tutti i corsi di formazione facendo una prima selezione rapida: tutti i lavoratori con corsi fatti da oltre 10 anni e mai aggiornati dovranno fare quanto prima il corso di prima formazione da 12 ore previsto da ASR2025.
Poi si passa a valutare i contenuti degli altri corsi che verranno divisi in due gruppi:
- Corsi conformi ASR2025 (sia prima formazione che aggiornamenti successivi)
- Corsi NON conformi ASR2025: questi lavoratori dovranno fare quanto prima il corso di prima formazione da 12 ore previsto da ASR2025
Riguardo ai corsi conformi ASR2025 verranno divisi in due gruppi:
- Corsi erogati da più di 5 anni: questi lavoratori dovranno fare quanto prima il corso di aggiornamento da 4 ore previsto da ASR2025
- Corsi erogati da meno di 5 anni: questi lavoratori, entro 5 anni dalla data del corso, dovranno fare il corso di aggiornamento da 4 ore previsto da ASR2025
CONTENUTI DEL CORSO DI PRIMA FORMAZIONE
Durata minima 12 ore
Modulo Giuridico-Tecnico (4 ore)
OBIETTIVI FORMATIVI:
- Illustrare i concetti di pericolo, danno e prevenzione che si riscontrano in una attività lavorativa svolta in uno spazio confinato.
- Illustrare le misure di prevenzione e protezione
CONTENUTI DEL MODULO:
- La normativa di riferimento
- Definizioni e identificazione di un ambiente confinato o sospetto di inquinamento e criticità
- Analisi degli eventi infortunistici
- Individuazione dei fattori di rischio
- I rischi specifici: aria respirabile atmosfere con difetto o eccesso di ossigeno, atmosfere con agenti chimici pericolosi per asfissia e/o intossicazione, atmosfere con pericolo di esplosione ed incendio, seppellimento, cadute dall’alto, cadute di gravi, carenze di comunicazioni ecc.
- Caratteristiche e pericolosità degli agenti chimici
- Misure e procedure di prevenzione nelle fasi di lavoro in ambienti confinati o sospetti di inquinamento come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, di seguito indicato:
- procedure d’ingresso e uscita in ambiente confinato
- dimensione, numero dei passi d’uomo, numero di accessi, numero dei lavoratori presenti
- monitoraggio dell’atmosfera
- sistemi di illuminazione, dispositivi per prevenire lo shock elettrico
- macchine ed attrezzature di lavoro (coclee, agitatori, pale ecc.)
- “ventilazione” ovvero l’adozione di tutti i sistemi per il ricambio dell’aria
- sorveglianza sanitaria
Modulo Parte pratica (8 ore)
OBIETTIVI FORMATIVI:
- Far acquisire le competenze necessarie per l’utilizzo dei dispositivi e delle strumentazioni messi a disposizione per affrontare i rischi presenti negli ambienti confinati (DPI, respiratori, rilevatori di gas…)
CONTENUTI DEL MODULO:
- Le procedure da attuare in caso di emergenza (incendio/esplosione, anossia, presenza di gas tossici, recupero infortunato)
- Simulazione sull’uso dei dispositivi e della strumentazione messa a disposizione:
- Dispositivi di protezione individuali.
- Gli Apparecchi per la Protezione delle Vie Respiratorie (APVR): utilizzo, tipologia, filtri.
- Imbracature di sicurezza, tripode, rilevatori di gas, misuratori di esplosività
- Sistemi di segnalazione e comunicazione
CONTENUTI DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO
Durata minima 4 ore di parte pratica, è opportuno che il docente illustri eventuali modifiche normative ed evoluzioni tecniche.
Come spesso accade con gli Accordi Stato-Regione ben poco viene detto in merito ai contenuti dei corsi di aggiornamento. In questo caso la guida è il progetto formativo che dovrà tenere conto della realtà aziendale, delle competenze in ingresso dei lavoratori, delle novità tecnologiche, organizzative e normative rispetto al corso precedentemente seguito dai lavoratori.
REQUISITI DEI DOCENTI
Per il modulo giuridico-tecnico i docenti devono possedere i requisiti da formatore per la sicurezza di cui al DI 2013 oltre che una sono documentata esperienza professionale, almeno triennale, nel settore dei lavori in ambiente confinato o sospetto di inquinamento.
Per il modulo pratico i docenti devono possedere i requisiti da formatore per la sicurezza di cui al DI 2013 oltre che documentata esperienza professionale pratica, almeno triennale, nel settore dei lavori in ambiente confinato o sospetto di inquinamento.
MODALITA’ DI EROGAZIONE
Il corso per ambienti confinati può essere erogato solo in presenza; le modalità e-learning e videoconferenza sincrona non sono ammesse, neanche per il modulo teorico.
VANTAGGI DI UN CAMPO PROVE
I corsi per ambienti confinati dell’ASR2025 sono indirizzati ai lavoratori che approcciano questo tipo di problematiche per la prima volta e pertanto non è pensabile di fare la parte pratica esattamente all’interno di un ambiente confinato e/o sospetto di inquinamento per i rischi che correrebbe senza le competenze necessarie.
Prevedere la parte pratica in una situazione simulata, quindi in campo prove, consente di avere la massima sicurezza per i corsisti data da ambienti senza inquinanti e con accesso “normale” sa un lato del simulatore. Inoltre spesso sono disponibili attrezzature e DPI che l’azienda non ha ancora in dotazione e, con l’occasione, può testare e valutare per migliorare le proprie procedure.
APPROFONDIMENTO IN MERITO AGLI APVR
Leggendo i contenuti del modulo pratico si trova la dicitura:
- Simulazione sull’uso dei dispositivi e della strumentazione messa a disposizione:
- Gli Apparecchi per la Protezione delle Vie Respiratorie (APVR): utilizzo, tipologia, filtri.
Questo riferimento agli APVR va preso con cautela sotto due punti di vista:
- Se la procedura aziendale prevede l’uso di APVR, allora verrà usato nel modulo pratico, altrimenti no (questo sarà specificato nel progetto formativo)
- L’uso dell’APVR necessita di una formazione specifica secondo una norma dedicata che esula dai contenuti del corso ambienti confinati del ASR2025
COMPLETAMENTO DEL PERCORSO
L’azienda è opportuno che organizzi per la squadra di lavoro un addestramento sul luogo di lavoro esattamente seguendo le procedure aziendali e con le attrezzature aziendali in ottemperanza alla lettera f dell’Art. 2 del DPR 177/2011:
f) avvenuta effettuazione di attività di addestramento di tutto il personale impiegato per le attività lavorative in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ivi compreso il datore di lavoro, relativamente all’applicazione di procedure di sicurezza coerenti con le previsioni di cui agli articoli 66 e 121 e all’allegato IV, punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;



